L'Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR) riunisce i docenti italiani e i ricercatori presso le Università italiane di Filosofia della Religione


N. 12 GENNAIO - APRILE 2020
ISSN 2532 - 1676

Direttore responsabile: 
Pierfrancesco Stagi

Il Comitato scientifico

Andrea Aguti (Presidente AIFR, Università di Urbino), Angela Ales Bello (Pontificia Università Lateranense), Annalisa Caputo (Università di Bari), Carla Canullo (Università di Macerata), Roberto Celada Ballanti (Università di Genova), Virgilio Cesarone (Università di Chieti-Pescara), Francesco Paolo Ciglia (Università di Chieti-Pescara), Giuseppina De Simone (Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale) Adriano Fabris (Università di Pisa), Francesco Miano (Università di Roma "Tor Vergata"), Sergio Sorrentino (Università di Salerno), Pierfrancesco Stagi (Università di Torino), Pierluigi Valenza (Università "La Sapienza" di Roma), Silvano Zucal (Università di Trento)

Il Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) è riconosciuta dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, come pubblicazione ufficiale per l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN): è possibile inserire gli articoli pubblicati sul Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) nell'elenco delle pubblicazioni per accedere all'Insegnamento Universitario

zucal

Silvano Zucal, nato nel 1956, si è laureato all’Università di Bologna nel 1980 (dal suo lavoro di tesi è nato il suo primo libro La teologia della morte in Karl Rahner, EDB, Bologna 1982). Dopo aver insegnato per cinque anni filosofia e storia nei Licei, diventa ricercatore universitario nel 1987. Dal 2001 è professore di Filosofia teoretica e di Filosofia della religione all’Università di Trento. Ambiti di ricerca: pensatori e pensatrici: Karl Rahner, Romano Guardini, Hans Urs von Balthasar, Dietrich Bonhoeffer, Ferdinand Ebner, Martin Buber, María Zambrano, Paul Ludwig Landsberg, Carl Dallago; tematiche: “Brenner-Kreis”, filosofia del silenzio, filosofia della parola, pensiero dialogico, angelologia filosofica, cristologia filosofica, lettura filosofica della preghiera, filosofia della nascita. Pubblicazioni più importanti: L’interpretazione teologica di Hegel nel primo Balthasar, Studio Editoriale di Cultura, Genova 1985; Romano Guardini e la metamorfosi del “religioso” tra moderno e post-moderno. Un approccio ermeneutico a Hölderlin, Dostoevskij e Nietzsche, Quattroventi, Urbino 1990; Romano Guardini, filosofo del silenzio, Borla, Roma 1992; Ferdinand Ebner. La nostalgia della parola, Morcelliana, Brescia 1999; Lineamenti di pensiero dialogico, Morcelliana, Brescia 2004; María Zambrano. Il dono della parola, Bruno Mondadori, Milano 2009; L’Angelo nel pensiero contemporaneo, Morcelliana, Brescia 2012; Preghiera e filosofia dialogica, Morcelliana, Brescia 2014; Filosofia della nascita, Morcelliana, Brescia 2017.


 

Eventi e convegni
Novità Bibliografica

Cattaneo

Francesco Cattaneo

La presenza degli dèi

Orthotes editrice  2020

 

 

 

È anzitutto con la voce dei suoi miti – miti di dèi ed eroi – che la civiltà greca antica parla a Friedrich Nietzsche e a Walter F. Otto; ed è per mezzo dell’ampiezza del domandare filosofico che entrambi i filologi intendono guadagnare una consona via d’accesso all’esperienza ellenica, cogliendola al di fuori di strutture teorico-concettuali che non le appartengono. Lungi dall’essere confinato nell’ambito letterario e retorico, il mito viene incontrato – insieme al culto – in tutta la sua forza creativa, secondo un’indagine ove, in vari modi e momenti, filosofia, filologia, scienza della religione, antropologia culturale ed etnologia si intrecciano in un complesso ordito. Un retaggio romantico persiste nel discorso di ambedue gli autori: se da una parte Nietzsche lo porta al collasso facendo emergere il fondamento dionisiaco dell’esistere nei termini di un’affermazione incondizionata del divenire e della volontà, dall’altra Otto ne riabilita la centralità assegnata alla religione quale momento chiave dell’esistenza e della storia, ma marginalizzando la dimensione «mistico-misterica». Egli, così, rielabora in modo incisivo il classicismo tedesco e può riconoscere nelle figure divine dei greci le forme originarie di un essere che si dischiude nella ricca polimorfia della natura e del mondo della vita.

Per info: Francesco Cattaneo, La presenza degli dèi