L'Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR) riunisce i docenti italiani e i ricercatori presso le Università italiane di Filosofia della Religione


N. 12 GENNAIO - APRILE 2020
ISSN 2532 - 1676

Direttore responsabile: 
Pierfrancesco Stagi

Il Comitato scientifico

Andrea Aguti (Presidente AIFR, Università di Urbino), Angela Ales Bello (Pontificia Università Lateranense), Annalisa Caputo (Università di Bari), Carla Canullo (Università di Macerata), Roberto Celada Ballanti (Università di Genova), Virgilio Cesarone (Università di Chieti-Pescara), Francesco Paolo Ciglia (Università di Chieti-Pescara), Giuseppina De Simone (Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale) Adriano Fabris (Università di Pisa), Francesco Miano (Università di Roma "Tor Vergata"), Sergio Sorrentino (Università di Salerno), Pierfrancesco Stagi (Università di Torino), Pierluigi Valenza (Università "La Sapienza" di Roma), Silvano Zucal (Università di Trento)

Il Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) è riconosciuta dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, come pubblicazione ufficiale per l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN): è possibile inserire gli articoli pubblicati sul Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) nell'elenco delle pubblicazioni per accedere all'Insegnamento Universitario

Stagi

Pierfrancesco Stagi. Docente universitario a contratto, abilitato a Professore Associato in Filosofia Morale 11/C3 (ASN 2012), è dottore di ricerca in Filosofia ed Ermeneutica filosofica presso l’Università di Torino (XVII ciclo) e Dr. Phil. presso le Università di Tübingen e Freiburg i. Br. E' uno dei maggiori conoscitori a livello internazionale del pensiero di Heidegger. Ha pubblicato diversi volumi sul pensiero contemporaneo (v. Harnack, Lévinas, Gadamer, Ricoeur, Pareyson), l'ermeneutica e la fenomenologia della religione (Husserl, Edith Stein, Reinach) e sui legami tra il mondo moderno e il cristianesimo. Le sue principali monografie sono: Der faktische Gott. Selbstwelt und religiöse Erfahrung beim jungen Heidegger (2007); Il giovane Heidegger. Verità e Rivelazione (con Presentazione di G. Vattimo, 2010); Cristianesimo e democrazia (2012, a cura di P. Stagi, con G. Vattimo, Ch. Taylor, Ph. Nemo, G. E. Rusconi, K. Lehmann et al.);Ermeneutica e religione. La storia e il futuro dell’ermeneutica contemporanea (2013); Che cos’è il cristianesimo. Introduzione a v. Harnack (2013); Di Dio e dell’essere. Un secolo di Heidegger (2013); La filosofia della religione di Adolf Reinach (2015). In collaborazione con Heinrich Heidegger, il nipote del filosofo, ha scritto due libri di memorie e ricordi: Martin Heidegger. Mio zio (2011) e Martin Heidegger. Ein Privatporträt zwischen Religion und Politik (2012). Dall’editore Borla di Roma è uscita nel 2014 nella collana „Cultura Cristiana Antica“ una monografia dedicata alla filosofia della religione di Benedetto da Norcia. Pubblica sulle principali riviste di filosofia della religione, ermeneutica, filosofia morale e scienza delle religioni a livello internazionale: Filosofia e Teologia, Annuario di Filosofia, Rivista di Filosofia Neo-Scolastica. E’ membro di numerose società scientifiche italiane e internazionali, tra cui la Martin-Heidegger-Gesellschaft, Deutsche-Gesellschaft-für-Religionsphilosophie (DGR), Associazione Italiana per la Filosofia della Religione (AIFR) (del cui periodico GFR è il coordinatore),European Society for Philosophy of Religion (ESPR), Bernard-Welte-Gesellschaft, Freundeskreis Ernst-Jünger e. V., Deutsche Gesellschaft für Philosophie e.V. (DGPhil), Edith-Stein-Gesellschaft (ESG).


 

Eventi e convegni
Novità Bibliografica

Cattaneo

Francesco Cattaneo

La presenza degli dèi

Orthotes editrice  2020

 

 

 

È anzitutto con la voce dei suoi miti – miti di dèi ed eroi – che la civiltà greca antica parla a Friedrich Nietzsche e a Walter F. Otto; ed è per mezzo dell’ampiezza del domandare filosofico che entrambi i filologi intendono guadagnare una consona via d’accesso all’esperienza ellenica, cogliendola al di fuori di strutture teorico-concettuali che non le appartengono. Lungi dall’essere confinato nell’ambito letterario e retorico, il mito viene incontrato – insieme al culto – in tutta la sua forza creativa, secondo un’indagine ove, in vari modi e momenti, filosofia, filologia, scienza della religione, antropologia culturale ed etnologia si intrecciano in un complesso ordito. Un retaggio romantico persiste nel discorso di ambedue gli autori: se da una parte Nietzsche lo porta al collasso facendo emergere il fondamento dionisiaco dell’esistere nei termini di un’affermazione incondizionata del divenire e della volontà, dall’altra Otto ne riabilita la centralità assegnata alla religione quale momento chiave dell’esistenza e della storia, ma marginalizzando la dimensione «mistico-misterica». Egli, così, rielabora in modo incisivo il classicismo tedesco e può riconoscere nelle figure divine dei greci le forme originarie di un essere che si dischiude nella ricca polimorfia della natura e del mondo della vita.

Per info: Francesco Cattaneo, La presenza degli dèi