L'Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR) riunisce i docenti italiani e i ricercatori presso le Università italiane di Filosofia della Religione


N. 3 Luglio - Agosto 2017 
ISSN 2532 - 1676

Direttore responsabile: 
Pierfrancesco Stagi

Il Comitato scientifico

Andrea Aguti (Presidente AIFR, Università di Urbino), Annalisa Caputo (Università di Bari), Carla Canullo (Università di Macerata), Roberto Celada Ballanti (Università di Genova), Virgilio Cesarone (Università di Chieti-Pescara), Francesco Paolo Ciglia (Università di Chieti-Pescara), Giuseppina De Simone (Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale) Adriano Fabris (Università di Pisa), Francesco Miano (Università di Roma "Tor Vergata"), Sergio Sorrentino (Università di Salerno), Pierfrancesco Stagi (Università di Torino), Pierluigi Valenza (Università "La Sapienza" di Roma), Silvano Zucal (Università di Trento)

La Redazione

Francesco Angelone (Reggio Calabria), Claudio Belloni (Milano), Nunzio Bombaci (Messina), Damiano Bondi (Firenze), Omar Brino (Roma), Mirko Di Bernardo (Roma), Andrea Fiamma (Chieti), Melissa Giannetta (Salerno), Elisa Grimi (Milano), Federica Pazzelli (Roma), Tudor Petcu (Bucarest), Alessio Ruggiero (Salerno), Alfonso Salvatore (Salerno - coordinatore della redazione), Stefano Santasilia (Napoli), Michele Turrisi (Pistoia)

Il Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) è riconosciuta dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, come pubblicazione ufficiale per l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN): è possibile inserire gli articoli pubblicati sul Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (NGFR) nell'elenco delle pubblicazioni per accedere all'Insegnamento Universitario

Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR)

Dipartimento di Lettere e Filosofia Università di Trento

CONVEGNO INTERNAZIONALE


 Il sacro. A cento anni dalla pubblicazione di Das Heilige di Rudolf Otto (1917)


 

Il convegno rappresenta un’occasione importante di confronto non soltanto per i filosofi della religione, ma, più in generale, per gli studiosi di scienze della religione. L’opera di Otto è divenuta un classico nella filosofia della religione, nella fenomenologia della religione, nella sociologia della religione e, più in generale, nella storia delle religioni del Novecento. La sua storia degli effetti è stata notevole e duratura e continua ancora oggi a orientare la discussione critica sul fenomeno religioso in molte discipline di studi. Un bilancio critico della teoria della religione di Otto che tuttavia guardi anche alle sue fonti, una valutazione della sua attualità e una ricognizione della sua influenza nelle scienze della religione del secolo scorso e contemporanee sono gli obiettivi che il convegno internazionale, organizzato dall’Associazione italiana di Filosofia della religione (AIFR) in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, si propone di raggiungere.

 

Comitato Scientifico:

Andrea Aguti, Silvano Zucal, Massimo Giuliani, Salvatore Abbruzzese

 

PROGRAMMA

 

Giovedì 23 novembre 2017

Ore 8.30 Saluti istituzionali

Fulvio Ferrari, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia

Andrea Aguti, presidente AIFR

Ore 9.00 Prima sezione: rilettura di “Das Heilige” di Otto cent’anni dopo

            Introduce e coordina Massimo Giuliani (Università di Trento)

            Pierluigi Valenza (Università di Roma “La Sapienza”)

            Le origini del concetto di sacro in epoca romantica

Ore 9. 30

Stefano Bancalari (Università di Roma “La Sapienza”)

             La teoria ottiana del sacro e la filosofia della religione kantiano-friesiana

Ore 10. 00

            Mauro Nobile (Università di Trento)

            Sensus numinis

Ore 10.30

            Todd Gooch (Eastern Kentucky University USA)

The Numinous as an Axiological Category (Il numinoso come categoria assiologica)

Ore 11. 15 Pausa

Ore 11. 30

            Marco Vannini (saggista-Firenze)

            Otto: mistica d’Oriente, mistica d’Occidente

Ore 12. 00

            Andrea Aguti (Università di Urbino)

            Il confronto di Otto con il naturalismo

Ore 12. 30 Dibattito

Ore 15.00

Introduce e coordina Francesco Ghia (Università di Trento)

            Francesca Ferrara (Università di Marburg)

            La nozione di “Gefühl” nel pensiero di Otto

Ore 15.30

Seconda sezione: influenze su Otto e contestualizzazione del suo pensiero

            Peter Schüz (Ludwig-Maximilians-Universität München)

Rudolf Otto und die christliche Theologie (Rudolf Otto e la teologia cristiana)

Ore 16. 15

            Carlo Brentari (Università di Trento)

            La ricezione in Otto dell’etica di Nicolai Hartmann

Ore 16. 45 Pausa

Ore 17.00

Introduce e coordina Giovanni Salmeri (Università di Roma Tor Vergata)

            Massimo Giuliani (Università di Trento)

Otto, il sacro e l’approccio ebraico alle Scritture

Ore 17. 30

            Guido Ghia (CSSR-FBK- Trento)

            Rudolf Otto lettore di Fichte

Ore 18. 00

            Omar Brino (Università di Chieti)

            Rudolf Otto editore dei Discorsi di Schleiermacher

Ore 18.30 Terza sezione: ricezione di Otto e storia degli effetti

Pierfrancesco Stagi (Università di Torino)

            Martin Heidegger interprete di Rudolf Otto

Ore 19.00

            Natale Spineto (Università di Torino)

            Rudolf Otto e Mircea Eliade

Ore 19.30

            Assemblea dell’Associazione italiana di Filosofia della religione (AIFR)

 

Venerdì 24 novembre

Introduce e coordina Franco Miano (Università di Roma Tor Vergata)

Ore 8. 30

            Riccardo Nanini (Hannover)

“Ein geniales Buch”. Das Heilige nella fenomenologia della religione di Gerardus van der Leeuw

Ore 9.00

            Giuliano Sansonetti (Università di Ferrara)

            Dal sacro al santo. La critica del sacro in Emmanuel Levinas

Ore 9. 30

            Silvano Zucal (Università di Trento)

            L’influenza di Otto nella concezione del sacro di María Zambrano

Ore 10. 00

            Giorgia Salatiello (Pontificia Università Gregoriana)

            Il sacro e l’esperienza religiosa

Ore 10. 30 Pausa

Ore 10.45

            Francesco Ghia (Università di Trento)

            Troeltsch lettore di Otto

Ore 11.15

            Claudio Tugnoli (“Centro di Studi e ricerche A. Rosmini”)

            Il sacro in Otto e in Girard

Ore 11.45

            Sergio Fabio Berardini (Università di Trento)

            Ernesto De Martino critico di Otto

Ore 12.15 Dibattito

           

Ore 15.00 Quarta sezione: ricezione di Otto in àmbito sociologico

Introduce e coordina Salvatore Abbruzzese (Università di Trento)

            Roberto Cipriani (Università di Roma 3)

            La sociologia del sacro in Otto

Ore 15.45

            Pietro De Marco (Università di Firenze)

            La posizione di Otto in un modello teorico di Sacro

Ore 16.30 Pausa

Ore 16.45 Dibattito

Ore 17.15 Conclusioni

Andrea Aguti presidente AIFR

Silvano Zucal (Dipartimento di Lettere e Filosofia-Università di Trento)

Eventi e convegni
BANDO PER CONCORSO NAZIONALE DI FILOSOFIA DELLA RELIGIONE - AIFR
“ITALO MANCINI” [...]
Per info: aifr.it
 
23 - 24 NOVEMBRE 2017 - TRENTO
CONVEGNO INTERNAZIONALE AIFR:
Il sacro. A cento anni dalla pubblicazione di
Das Heilige di Rudolf Otto (1917)

 
E TEOLOGIA DELLE RELIGIONI

Novità Bibliografica
Essere

 

SANTINO CAVACIUTI

Essere e libertà. Itinerari verso la tesi dell'«essere originario» come libertà

Rubbettino 2017

La tesi fondamentale del volume, presentata secondo un progressivo approfondimento della medesima, è l'identità dell'essere originario con la libertà, intesa come potenza di iniziativa, di creatività. Su quella di fondo si innesta la tesi della essenziale "vocazione" della libertà: quella del passaggio dalla condizione di "potenzialità" alla sua "attualità", in forza della sua natura, cioè di essere potenza di. E l'attualità della libertà come "potenza di creatività" è la creatività in atto, che è "donazione di essere": in altre parole, è amore. Per cui la "vocazione" della libertà è l'amore. Proprio in quanto la libertà è "informata" di una sua "vocazione" a "realizzarsi" in amore, essa non è "statica": è un "inizio", non è un "risultato", non è il "valore supremo", se non "in potenza". Sulla base di queste due tesi, è dato comprendere, quale declinazione somma della libertà, come l'Assoluto sia concepito come Amore, cioè come Libertà, "Potenza di creatività" totalmente "realizzata".

Per info: Santino Cavaciuti, Essere e libertà. Itinerari verso la tesi dell'«essere originario» come libertà